Articoli marcati con tag ‘ALPI 355’

La battaglia per la difesa, la tutela e lo sviluppo della montagna

lunedì, 19 ottobre 2009

Lunga chiacchierata con il Dott. Lido Riba, Presidente Regionale dell’UNCEM – Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani.

La conversazione con il Dott. Riba è stata come una lezione di vita, ci ha raccontato le origini delle comunità montane, le loro difficoltà, i cambiamenti nel tempo e le polemiche attuali che condizionano la ridefinizione di questo territorio.

La storia delle comunità montane risale ai tempi della Carta di Chivasso, quel documento firmato il 19 dicembre 1943 dai rappresentanti delle comunità occitane e valdostane, per i  diritti delle popolazioni alpine. Questa importante carta  afferma le identità locali, il federalismo e il sostegno dei valori locali, linguistici e culturali delle  comunità montane e rappresenta il primo passo per la definizione dell’Art. 44 della Costituzione, che riconosce l’importanza delle aree montane del nostro paese. C’è voluto del tempo per poter promuovere l’attuazione di quanto contemplato dall’Art. 44 della Costituzione. Infatti è del 3 dicembre 1971 la Legge 1102 che definisce la organizzazione e lo sviluppo della montagna, favorendo la partecipazione delle popolazioni attraverso la costituzione delle comunità montane.

Le comunità montane sono quindi unioni di comuni, enti locali montani e parzialmente montani, anche di province diverse,  con il compito di valorizzazione di se stesse per l’esercizio di funzioni proprie o conferite e per l’esercizio associato delle funzioni comunali.

L’idea iniziale era costituire una forma organizzativa dove i singoli comuni unissero  le proprie forze per promuovere la rappresentanza e lo sviluppo del territorio della comunità nella sua interezza. Con il passare degli anni, secondo il Dott. Riba, si sono rivelati alcuni elementi di fragilità, che hanno richiesto un maggior impegno e continuano ad essere un elemento critico nel lavoro che viene patto per portare avanti gli obiettivi condivisi dalle comunità montane.

Una di queste fragilità consiste nella grande difficoltà di mantenere una rappresentanza unitaria del territorio. Molte volte le comunità montane sono apparse come la somma dei comuni e non come la unione sinergica degli stessi.

Un’altra fragilità, la più grave, nata in seno alla costituzione delle comunità montane, era l’idea che la montagna fosse un luogo afflitto da un handicap geografico permanente, dovuto al fatto che le caratteristiche geologiche e altimetriche non consentivano di essere competitiva dal punto di vista economico. Di conseguenza queste popolazioni dovevano usufruire di un’integrazione economica per raggiungere l’equivalenza in termini di reddito. “La rassegnata idea di subalternità e di esistenza di un differenziale di potenzialità produttive per un territorio è un’idea deprimente”.  Queste fragilità hanno portato le comunità montane ad essere sostenute in termini di servizi alla persona, quali ad esempio i trasporti per gli alunni e per gli anziani, il recupero architettonico. Le comunità montane si sono trasformate pertanto in associazioni aventi lo scopo di gestire servizi, perdendo di vista la visione integrale e la potenzialità del territorio.
Pur se importanti, questi servizi sono elementi secondari per un vero e proprio sviluppo di una comunità.

Il dott. Riba propone uno sguardo nuovo verso la montagna. La montagna come grande riserva di materie prime rinnovabili, tra le quali l’acqua, che, ad esempio, sfruttando la forza di gravità, forza intrinseca del territorio montano, può fornire energia elettrica. La montagna, oltre ad essere un serbatoio di acqua, è una riserva di legno, di possibilità di energie alternative, quali il solare, l’eolico, di potenzialità culturali, umane, ludiche ed è una meravigliosa meta turistica.

Con questa correzione di rotta le comunità montane scommettono sul presente e sul futuro della montagna.

A presto

Maria Helena Granada Castano

Alpi 365 un grande evento per la montagna

venerdì, 9 ottobre 2009

A solo 239 mt. sopra il livello del mare, il 23, 24 e 25 ottobre presso il Lingotto Fiere ci saranno Le Alpi  nel loro splendore.

“Le nostre montagne non sono più frontiere bensì unione tra le regioni” sono le parole della Dott.ssa Daniela Garavini dell’Ufficio Comunicazione Assessorato della Montagna Regione Piemonte che confermano “l’internazionalizzazione” delle montagne che ci circondano. La Dottoressa ci ha raccontato che il biglietto da visita dell’evento “Alpi 365 Salone Expo 2009” è la formalizzazione finale dell’Euro-regione Alpi-Mediterraneo, costituita il 10 luglio 2006 dal Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria e dalle due regioni francesi Rhone Alpes e Provence Alpes Côte d’Azur (PACA). La necessità di abbattere le “frontiere simboliche” all’interno dell’area euromediterranea in generale, è una priorità. In questo caso con il PACA il Piemonte si lancia alla sfida.

Inoltre,  avremo tre giorni di esposizione, incontri, convegni, eventi dedicati al “vivere insieme”, seminari che analizzeranno risorse, attività e prospettive della vita in montagna nel quadro socio-economico e istituzionale di questa Euro-regione Alpi-Mediterraneo. Quindi, quale migliore occasione per conoscere ed apprezzare cultura, turismo, enogastronomia, fotografia, folklore, sport, ambiente, paesaggi, risorse e potenzialità delle comunità montane, associazioni, enti ed aziende che operano di questo lato e dall’altro delle montagne?

Le nostre montagne oltre ad essere risorse produttive inestimabili per il territorio sono anche spazi ludici fondamentali. Infatti il Salone della Montagna dedica  agli amanti dello sport in montagna un grande spazio denominato “Officina dello Sport” dove si presenteranno le novità  del settore tecnico  e degli articoli sportivi di montagna, puntando sul lancio delle ultimissime novità, e si potrà fare esperienza di sport di montagna da brivido. La novità assoluta è la presentazione al pubblico di una rivoluzionaria pista di ghiaccio sintetico, pari in termini di prestazioni a quella naturale.
 
Basta con le parole, ci vedremo di persona all’evento “Alpi 365 Salone Expo 2009”!

A presto,
Maria Helena Granada Castano

ALPI 365

giovedì, 8 ottobre 2009

Come abbiamo promesso, siamo già sul nostro territorio alla ricerca degli  eventi sportivi e i loro protagonisti. Ricordiamo che in questo blog i personaggi principali non saranno solo gli sportivi ma anche  tutte quelle persone che,  dietro il sipario, dal palco  o dalla regia, rendono possibili i grandi scenari  legati al mondo dello sport e tutte le innumerevoli attività trasversali che lo sport può veicolare.

Nel prossimo post avremo notizie e curiosità raccontate dalla Dott.ssa Daniela Garavini dell’Ufficio Comunicazione Assessorato della Montagna Regione Piemonte a proposito dell’atteso “Montagna Expo”, più conosciuto come il Salone della Montagna “Alpi 365” che si svolgerà presso il Lingotto Fiere dal 23 al 25 ottobre 2009.

E non finisce qui! Avremo anche notizie d’alta quota, con una lunga chiacchierata con il Dottore Lido Riba, Presidente Regionale dell’UNCEM – Unione Nazionale Comuni Comunità  Enti Montani, sul tema delle comunità montane, il turismo, lo sport e l’etica per la montagna.

A presto

Maria Helena Granada Castano